domenica 9 giugno 2019

Raccolta di un gas sull'acqua



Tale sistema di raccolta dei gas sull’acqua fu ideato nel 1726 da Stephen Hales,un reverendo inglese studioso di botanica, chimica, anatomia e teologia. Grazie a questo metodo era finalmente possibile catturare i gas prodotti da una reazione chimica per studiarli. Joseph Priestley,un altro parroco inglese,aveva la chiesa vicino ad una fabbrica di birra e disponeva di grosse quantità di anidride carbonica proveniente dalla fermentazione. Egli si accorse che, raccogliendo la CO2 sull’acqua con il metodo precedentemente sviluppato da Hales, una parte di essa si scioglieva in acqua, e bevendo quest’acqua notò una piacevole sensazione frizzante. Priestley aveva creato la prima acqua gassata artificiale, per questo motivo viene definito anche il padre delle bevande gassate. Priestley cominciòquindi a studiare in modo approfondito tutti i gas che riuscì ad ottenere da diverse reazioni chimiche, utilizzando anche il mercurio come liquido di raccolta dei gas quando questi erano solubili in acqua.

L'universo (in)visibile: Roberto Battiston at TEDxBergamo




Il lato oscuro dell'universo: Amedeo Balbi at TEDxReggioEmilia




Il grafene e la rivoluzione dei materiali | Greta Radaelli | TEDxGenova




lunedì 27 maggio 2019

Inclusione digitale. Un’esperienza immersiva e multimodale in un museo nascosto.


Giovedì 30 maggio, dalle ore 17.30-18.30, presso la Sala florio, Palazzo Florio, Via palladio 8 - Udine

Inclusione digitale. Un’esperienza immersiva e multimodale in un museo nascosto.

Antonina Dattolo
Delegata del Rettore all’Inclusione Digitale Direttrice del Sasweb Research Lab, Dipartimento di Scienze Matematiche, Informatiche e Fisich, Università degli Studi di Udine
Performance dal vivo
Carlo Marzaroli, Marco Godeas

Cosa si intende per ‘universal design’? Quali le differenze tra accessibilità e inclusione? Partendo da queste domande, verranno offerti alcuni spunti di riflessione sul ruolo e l’impatto dell’inclusione digitale e verranno presentati alcuni progetti concreti. Seguirà una performance dal vivo in cui tutti i partecipanti potranno immergersi in un museo nascosto per scoprirne il fascino e lasciarsi trasportare in un’esperienza multimodale. Il caso di studio che verrà presentato è relativo al Museo della Grande Guerra a Gorizia.

L’evento è stato organizzato nell’ambito di una convenzione di ricerca con l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma F riuli Venezia Giulia (ERPAC) - Servizio Musei e Archivi Storici.
 
Visto il numero limitato di posti, si consiglia la prenotazione gratuita: 
http://inclusione-digitale-museo-nascosto.eventbrite.it
 
L’invito è disponibile online: http://bit.ly/2Ws2pbU
 
Con gentile richiesta di diffusione nell’ambito scolastico.
Per contatti, dettagli ed informazioni o per prenotazioni per classi o gruppi:
@: sasweb@uniud.it
tel: 0481 580179 

lunedì 28 gennaio 2019

Simulazione 3D tra reale e virtuale: Danieli Automation


articolo tratto da

Mock up digitale ed esperienza tridimensionale del prodotto sono oggi alla base del mercato software di simulazione. Come testare il funzionamento di un impianto industriale comodamente seduti davanti al desktop? Lo abbiamo chiesto a Danieli, storico marchio sinonimo di eccellenza nella produzione siderurgica. Per la precisione Danieli Automation, quotato in Borsa nel settore siderurgico, ha il proprio core business nello sviluppo di sistemi per l’automazione del controllo di processo nell’industria di lavorazione dei metalli in generale, non solo siderurgica. Attualmente l’azienda occupa 360 persone nella sede centrale di Buttrio, in provincia di Udine, alla quale si affianca una presenza mondiale con uffici di service e rappresentanza commerciale in tutti i mercati rilevanti, come Cina, Tailandia, Russia, Nord e Sud America, India, Egitto. Danieli Automation opera essenzialmente come system integrator, acquistando hardware dal mercato (Siemens, Rockwell, Abb, GE) e producendo internamente il software di controllo degli impianti e dei processi.


 “Il controllo dei processi è il nostro vero know-how” conferma Marcello Orlando, Software Quality Assurance. “Abbiamo poi una nostra linea di apparecchiature per l’industria siderurgica, che comprende fotocellule per metallo caldo, misuratori di profilo e diametro e altri dispositivi specifici per il settore non reperibili sul mercato”. Il processo di Danieli Automation comincia con l’acquisizione dei dati di base ricavati dalla progettazione meccanica, partendo dai quali viene sviluppata la parte hardware. Al termine della fase di progettazione hardware (quadri e altri sistemi affidati in outsourcing), si procede alla programmazione e allo sviluppo del software, per concludere con la fase critica di integrazione di tutte le parti: meccanica, idraulica, elettrica, fluidi e gas, software. “L’integrazione dell’impianto deve essere definita ed effettuata a priori, perché il nostro obiettivo primario è ridurre al minimo i tempi di intervento presso il cliente”, sottolinea Enrico Plazzogna, Vice President Sales & Marketing. “Non possiamo svolgere questa attività presso il cliente. L’esigenza di collaudare in anticipo almeno una buona parte dell’impianto e del processo ci ha spinto a cercare una soluzione avanzata di simulazione e virtual commissioning, che abbiamo individuato in Delmia di Dassault Systèmes”.



Partendo dal disegno meccanico dell’impianto, Delmia permette di realizzare una simulazione perfettamente funzionante e realistica dell’impianto per testare e simulare in anticipo la qualità di software e il sistema di automazione. “Un altro vantaggio non secondario è legato all’idea iniziale di ‘pulpito’ (piattaforma di controllo) per la formazione degli operatori”, aggiunge Plazzogna. “Ormai tutti i clienti ci chiedono di mandare i loro tecnici per fare la formazione prima di ricevere l’impianto. Servirebbe un investimento spropositato per avere i pulpiti per ogni tipo di macchina, ma con Delmia abbiamo potuto realizzare tutto in digitale. Come accade nei simulatori di volo o di guida, abbiamo costruito fisicamente il posto di comando per l’operatore, che vede proiettata su uno schermo davanti a sé una fedele riproduzione in 3D del forno di fusione che, come quello vero installato in fabbrica, reagisce ai comandi impartiti dalla piattaforma di controllo”.


giovedì 24 gennaio 2019

Roundtable: is Internet a right?


materiale didattico estratto dal sito 
https://go.parlayideas.com/

ROUNDTABLE: IS INTERNET A RIGHT?
 

Sustainable Development Goals:  Target 9.C
(Universal Access to Information and Communications Technology)
"Significantly increase access to information and communications technology and strive to provide universal and affordable access to the Internet in least developed countries by 2020."

Today we’re going to be discussing whether or not online access should be considered a basic right of all humans.

Why is it important/relevant?

First, let us read what UN.org has to say about human rights:

The Universal Declaration of Human Rights
The Universal Declaration of Human Rights (UDHR) is a milestone document in the history of human rights. Drafted by representatives with different legal and cultural backgrounds from all regions of the world, the Declaration was proclaimed by the United Nations General Assembly in Paris on 10 December 1948 as a common standard of achievements for all peoples and all nations. It sets out, for the first time, fundamental human rights to be universally protected and it has been translated into over 500 languages.
Most people agree that things like food, water, shelter, education, and freedom should be guaranteed rights for all humans, regardless of where they were born or who governs them. However, as technology continues to rapidly change how people live, learn and work, many have begun to also consider the internet (Which hit the 4 billion users milestone in 2018) as a basic human right. Others argue that although it is an important means to gaining other rights, it should not be categorized alongside them as essential.
In 2016, the United Nations chose a side in this debate and added online access as a human right. It also condemned countries that take away or disrupt their citizens’ access for political reasons.

Content & Multimedia

First, let’s read/watch these resources:

1. The targets for SDG 9: Industry, Innovation, and Infrastructure


2. What are the Universal Human Rights? -- from TED-Ed on YouTube.


3. Right to Internet access - From Wiki

4. https://youtu.be/b3CwQTemDbM

5. https://youtu.be/499IbhoBeKE

6. Internet Access is Not a Human Right -- a New York Times Op-Ed.

7. In Europe, Central Asia, and North America, more than 70% of the population had access to the internet in 2015. However, in sub-Saharan Africa and South Asia, that rate is barely over 20%. Explore the numbers in greater detail with this Our World in Data article.

Discussion Questions


  1. The internet should be a basic human right. Agree or Disagree.
  2. While nearly everyone agrees that the internet is a useful tool, there is far less agreement about how much of the internet should be visible. The so-called “Great Firewall of China,” for example, tightly restricts access to information and various social media. Is this acceptable? What about access to the so-called “Dark Net,” land of drug dealers, child abusers, and human traffickers? Where, in your view, should the access lines be drawn?
  3. Brainstorm a list of actions that you think governments and companies could take in order to increase internet access rates around the world. Rank your top five ideas according to “likelihood of being effective.”
If this subject really interests you, please feel free to do some additional research and include it in your submission. Don’t worry about being “right”. The point of this discussion is to explore these ideas together.

Peer Feedback

After submitting your response, read at least two of your classmates’ responses and post a reply. Did they change your perspective in any way? Do you disagree? Why or why not? Can you add to their ideas?



mercoledì 23 gennaio 2019

Roundtable: “Pay-As-You-Throw” for Garbage Collection.

Should Municipalities Enact “Pay-As-You-Throw” 
for Garbage Collection? 
 
materiale didattico estratto dal sito 

https://go.parlayideas.com/

What are we discussing today?

SDG Target 12.5 (Substantially Reduce Waste Generation)
By 2030, substantially reduce waste generation through prevention, reduction, recycling and reuse.
Today we’re going to be debating which method of funding for garbage collection is preferable: a flat fee or pay-as-you-throw.

Why is it important/relevant?

Our world now produces about a trillion kilograms of garbage per year. Among the options of burn, bury, pile, and recycle, we all know the latter is preferable; the former choices poison our water, our land, and our air.
As individuals we are encouraged to sort our trash in order to reduce the number of garbage bags we toss to the street. That encouragement, however, does not often involve financial incentives; we pay the same flat tax rate whether we throw out two bags or twelve.
Polluting should never be free,” say supporters of pay-as-you-throw programs that now exist in thousands of communities around the world. They point to things like increased rates of recycling and decreased taxation.
Others worry that larger families will struggle to pay, or that some citizens will save money by illegally dumping their trash elsewhere.
Before stating your opinions, we suggest that you do some reading and fact-finding of your own.

Content & Multimedia

First, let’s read/watch these resources:
3. A WasteZero “Pay-as-You-Throwadvertisement.

Discussion Questions

  1. Should municipalities enact a “pay-as-you-throw’ program for garbage collection?
  2. Reducing and reusing are even more impactful than recycling. What are some ideas you (or others) have for doing so?  
  3. Globally, about one-third of all food is wasted. What measures have already been taken to reduce this percentage? What ideas can you come up with?
If this subject really interests you, please feel free to do some additional research and include it in your submission. Don’t worry about being “right”. The point of this discussion is to explore these ideas together.

Peer Feedback

After submitting your response, read at least two of your classmates’ responses and post a reply. Did they change your perspective in any way? Do you disagree? Why or why not? Can you add to their ideas?
Author: Ada
Subject Area: Government & Politics,  Mathematics,  Sustainable Development Goals,  World Issues
Level: Advanced,  Introductory
Instructional Notes: Length of activity: 3 days