giovedì 14 luglio 2016

L'impero della musica di A.Marwell

Prima fu il mondo come un grande cembalo
Che venti dissonanti suonavano alla natura infante.
Tutta la musica un suono solitario
Rivolto a rocce vuote e fonti mormoranti.


Giubal fu il primo ad accordare le note discordi,
Giubal per primo intonò il giubileo della musica:
Richiamò gli echi dalla cupa cella, e costruì
Quella città dell'Organo in cui risiedono.

In quel luogo gradevole ognuno si cercò un consorte
E i vergini Soprano sposarono i Bassi virili.
Da cui una stirpe di note nuove
Si raccolse in colonie armoniose.

Alcune andarono al liuto ed altre alla viola,
Altre scelsero invece l'eloquente cornetta,
Queste provando i fiati, le altre le corde,
Per cantare i trionfi degli uomoni o gli inni del cielo.


Allora la musica, mosaico dell'aria,
Mise insieme con tutte un solenne rumore:
E conquistò l'impero dell'orecchio,
Che fra la Terra e la Sfera comprende ogni cosa.

O suoni vittoriosi! Rendete qui omaggio
A un Trionfatore di voi più cortese,
Che sebbene rifugga la Musica della sua lode
Leverebbe con voi gli Alleluia del cielo.

 tratto da
"Poeti metafisici inglesi"
a cura di R.Sanesi

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