lunedì 28 settembre 2015

Differenze di elettronegatività e percentuale di ionicità dei legami


L'elettronegatività è una misura della capacità di un atomo di attrarre elettroni quando prende parte ad un legame chimico.
Il concetto di elettronegatività fu introdotto nel 1932 da Linus Paulin che propose la scala di elettronegatività che ne porta il nome.
In un legame covalente la differenza di elettronegatività determina la polarità della molecola. Infatti se l'atomo (o gli atomi) da un lato di una molecola hanno un'elettronegatività maggiore di quelli dall'altro lato, gli elettroni si concentrano dal primo lato, dando polarità alla molecola (cioè una differenza di carica elettrica, come nell'acqua).
Quando la differenza di elettronegatività tra i due atomi è molto alta gli elettroni di legame si spostano completamente sull'atomo più elettronegtivo e di conseguenza si formano due ioni, in questo caso il legame viene detto ionico. 

Nel grafico qui sotto viene riportata la relazione che intercorre tra la differenza di elettronegatività dei due atomi e la percentuale di ionicità del loro legame. Le diverse colorazioni nella tabellina indicano tre zone: 
1) zona gialla: legame covalente (nulla o scarsa polarità);
2) zona blu: legame covalente-polare o polare (polarità via via sempre più accentuata);
3) zona rossa: legame ionico (sono presenti un anione e un catione). 


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