giovedì 10 aprile 2014

L'importanza per la salute della qualità dell'aria interna


Articolo scritto dagli studenti Bozzini L,, Furlan F., Gentile M., Lombardi G., Penasa M. e Sezairi H. della classe 2AIT dell'ISIS Galilei di Gorizia

Il problema della qualità dell'aria all'interno degli edifici, in inglese Indoor Air Quality, è al momento poco discusso anche se molto diffuso, visto che coinvolge tutte le persone che trascorrono gran parte della giornata in luoghi chiusi. Oggi si osserva che molte malattie scaturiscono o peggiorano a causa della presenza di inquinanti indoor.
La qualità dell'aria all'interno degli edifici dipende da molti fattori come: la temperatura, la ventilazione e l'umidità. Gli inquinanti possono provenire dall'esterno oppure prodursi all'interno dell'edificio. Fonti di inquinanti indoor possono essere: i prodotti di pulizia della casa, i prodotti di trattamento dei mobili, i materiali da costruzione, gli elettrodomestrici, le combustioni delle caldaie, il fumo di sigaretta e infine il sottosuolo, da cui deriva il radon, gas cancerogeno.
Se l'aria all'interno di un edificio è inquinata esistono dei significativi rischi per la salute. Gli inquinanti indoor possono causare allergie, asma, problemi generali di respirazione e cardiovascolari e perfino tumori. I soggetti più vulnerabili in caso di inquinamento indoor sono i bambini, le donne incinte, gli anziani e le persone che soffrono di problemi respiratori e cardiovascolari. Il fumo passivo di sigaretta, per esempio, causa allergie, tosse o problemi ai polmoni e al sistema nervoso, soprattutto nei bambini.
Gli effetti degli inquinanti indoor sono alquanto difficili da misurare, questo perchè la composizione dell'aria interna può essere caratterizzata da centinaia di gas, particolati e materiali biologici diversi e quindi è difficile capire se e come interagiscono tra loro. Inoltre si tratta di valutazioni molto lunghe e laboriose da fare perchè gli effetti sulla salute non si manifestano subito ma bensì con il tempo.
Le sostanze chimiche che sono considerate le più pericolose come inquinanti indoor sono: il monossido di carbonio, il biossido di azoto, il biossido di zolfo, il radon, i componenti del fumo di sigaretta e i VOC. Questi ultimi sono i cosiddetti composti organici volatili (Volatile Organic Compounds), ovvero sostanze organiche che a temperatura ambientale hanno pressioni di vapore superiori a 0,01 KiloPascal. I VOC sono presenti per esempio nei diluenti per le vernici, negli adesivi, nei prodotti per la pulizia, nei liquidi refrigeranti dei frigoriferi, nelle benzine, nei solventi dei lavaggi a secco. Tra i VOC più diffusi citiamo in particolare la formaldeide, il benzene, l'acetone, il cloruro di metilene e il percloroetilene. Si tratta di sostanze molto pericolose in quanto cancerogene.
Un altro problema molto diffuso nelle abitazioni, che a prima vista può sembrare meno grave ma che invece porta a delle importanti conseguenze, è quello relativo all'umidità. L'alto tasso di umidità è un potenziale rischio per la salute perchè favorisce la formazione di muffe e batteri molto dannosi per la salute. Per scongiurare questo problema bisognerebbe mantenere sempre gli ambienti ben aereati. Anche un tasso troppo basso di umidità porta a dei problemi perchè l'aria troppo secca favorisce l'irritazione delle mucose e della pelle.
Il Comitato Scientifico dei rischi sulla salute e sull'ambiente dell'Unione Europea (SCHER) ha fatto presente già nel 2011 (Meeting of the Experts Group on IAQ, 14 June 2011) che in merito all'inquinamento indoor sono sicuramente necessarie maggiori ricerche e che bisognerebbe raccogliere dati più numerosi sui maggiori inquinanti, sui livelli di esposizione della popolazione ed i relativi effetti sulla salute. La SCHER sostiene anche che dovrebbero essere definiti dei valori guida basati sulla salute per gli inquinanti chiave e che infine dovrebbero essere attentamente valutate tutte le fonti conosciute che possono contribuire all'inquinamento indoor. 

Nell'immagine: esperimento di laboratorio con produzione e verifica 
delle proprietà acide del biossido di zolfo. 
La foto è stata scattata dagli studenti della classe 2AIT 
nel laboratorio di chimica dell'ISIS Galilei di Gorizia. 
 


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